Consigli per la posa di un pavimento esterno

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Qualsiasi spazio esterno può trasformarsi in una estensione della casa, a patto che si impieghi la soluzione più adeguata per la pavimentazione. Le pavimentazioni esterne hanno bisogno di essere posate in opera con particolari accorgimenti. Tutto ciò per poter sostenere oltre ai carichi di esercizio, anche le sollecitazioni derivanti da fenomeni atmosferici, unitamente alle continue escursioni termiche che ne mettono a dura prova resistenza e tenuta del parquet padova.

Sul mercato sono disponibili diversi prodotti che offrono un’ampia scelta di materiali, finiture e tecniche di posa. Naturalmente essi devono essere senza dubbio impermeabili, antiscivolo e anti gelo, resistenti ai carichi e alle muffe, agli agenti atmosferici e agli sbalzi di temperatura.
Se state pensando di occuparvi della posa dei pavimenti esterni ad esempio balconi, terrazzi, loggiati, o anche camminamenti nel giardino, è importante scegliere un materiale che si adatti allo stile degli ambienti interni.

Quando scegliete il materiale, dovrete tenere a mente anche le condizioni climatiche della zona in cui state lavorando. Ecco che, in una zona con alto rischio di gelate, dovrete orientarvi su piastrelle con alta resistenza, mentre in zone con frequenti precipitazioni, saranno più adatti rivestimenti per esterni con basso assorbimento idrico. Prima dell’acquisto dei materiali da utilizzare per i lavori, dovrete eseguire un rilievo dell’area e un progetto di massima di ciò che dovrete creare.

Un accorgimento a cui prestare attenzione durante la preparazione della pavimentazione, è quello di creare una leggera pendenza in direzione opposta rispetto ai muri dell’abitazione. Questa pendenza deve essere pari almeno al 2%, per consentire il drenaggio dell’acqua piovana ed evitare eventuali ristagni.

Per quanto concerne i costi della posa di pavimentazioni esterne, essi possono esser molto variabili. Dipendono infatti dalla superficie da trattare, dai materiali impiegati per costituire massetti ed allettamenti, dal tipo di magistero richiesto, dalla presenza o meno all’interno della pavimentazione di decorazioni o geometrie complesse.

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Il settore fieristico italiano: una breve panoramica

fieramilano

Dopo timidi segnali di ripresa è quasi sicuro che nel 2017 il settore fieristico ricomincerà a crescere, nonostante alcune imprese e settori possiano risentire degli accadimenti politici globali e del loro possibile impatto sugli scambi commerciali a livello internazionale, spiega il ceo di allestimenti fieristici a Milano.

Fatturati in crescita, meno per Germania e Italia, ancora poco brillanti
Una prima evidenza è che la maggioranza degli organizzatori di fiere prevede fatturati in crescita, soprattutto in Messico, Usa, Brasile, Russia e Cina, con elevate percentuali di ottimismo in tutta l’area dell’Asia-Pacifico, entusiasmo più contenuto in Medio Oriente e incertezza in Sudamerica. Positiva la situazione in tutti i mercati d’Europa, dove l’80% degli organizzatori ed allestitori fieristici prevede di crescere, fatta eccezione per Germania e Italia, dove le aziende si aspettano un 2017 più debole dell’anno precedente.

Le sfide di business per gli organizzatori fieristici
Interrogati su quali sono le maggiori sfide di business chi saranno chiamati a rispondere quast’anno, gli organizzatori di fiere hanno indicato ai primi posti, come negli anni passati, lo stato delle proprie economie nazionali e l’incertezza economica globale. Ma, segnala UFI, le questioni di scenario economico quest’anno sembrano avere meno rilevanza, laddove emerge invece più forte il tema della concorrenza all’interno del settore. Altri fattori di criticità sono le problematiche aziendali interne (in particolare il tema delle risorse umane) e l’impatto della digitalizzazione, inteso innanzi tutto come necessità di rispondere alla domanda di digitalizzazione dei clienti.

L’incognita dell’impatto Brexit e Trump
Molto rilevanti, a detta delle imprese, saranno le potenziali conseguenze dei recenti avvenimenti politici (la Brexit e l’elezione di Trump in particolare): il 45% delle imprese fieristiche prevede che avranno un impatto molto o abbastanza negativo sul loro business, contro il 20% che non si aspetta alcun effetto negativo e un 20-30% che non fa previsioni. E i più preoccupati, non a caso, sono gli operatori messicani (60%) e americani (54%).

I trend di sviluppo strategico fra nuove attività ed espansione geografica
In termini strategici, le aziende del settore fieristico si orientano su due filoni: lo sviluppo di nuove attività e l’espansione geografica. Il trend dominante è quello dello sviluppo di nuove attività, sottoscritto dall’85% delle imprese a livello globale: la maggior parte (57%) intende ampliarle nell’ambito tradizionale fieristico, mentre il 24% progetta di dedicarsi anche al nuovo, per esempio eventi live o eventi virtuali. In termini di espansione geografica delle attività, invece, solo il 39% delle imprese prevede di avviare quest’anno operazioni in nuovi paesi, contro il 61% che rimane stabile dove già si trova.

Il focus sull’Italia
Il focus specifico sull’Italia evidenzia aspettative in calo per la seconda parte dell’anno: il 76% delle imprese fieristiche prevede fatturati in aumento nella prima metà del 2017 e solo il 56% mantiene la stima di crescita per il secondo semestre. In linea con i colleghi internazionali, il 50% degli italiani si aspetta effetti negativi (per lo più moderati) dai recenti avvenimenti politici; in termini di strategia, il 33% avvierà quest’anno operazioni in nuovi paesi e il 71% svilupperà nuove attività, ma tutte in ambito tradizionale: nessuno prevede infatti di dedicarsi anche ad altri tipi di eventi live o agli eventi virtuali.

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Il ruolo dell’ernia iatale nella malattia da reflusso

Il reflusso esofageo ha tra le cause scatenanti proprio l’ernia iatale

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Fisiopatologia della MRGE

Il fattore principale è il ridotto tono dello sfintere: è incompetente, nel senso che si apre quando non dovrebbe o si apre per tempi troppo lunghi.

Lo sfintere normalmente durante la giornata ha dei rilasciamenti che sono però transitori: se questi rilasciamenti diventano prolungati significa che lo sfintere è diventato incompetente.

I fattori favorenti sono:

  • Abitudini alimentari e bevande gassose
  • Ernia iatale
  • Obesità
  • Ipersecrezione gastrica -> esistono pz con un numero di cellule parietali aumentato = maggiore secrezione acida
  • Nauropatie viscerali -> nel diabete si ha una compromissione del SNA = alterato svuotamento dello stomaco
  • Interventi chirurgici
  • Farmaci, fumo
  • Alcool -> Stimola la produzione acida e può ridurre il tono dello sfintere. 

L’importanza dell’ernia iatale

L’ernia iatale, quando più grande di 2 cm, può favorire la MRGE poiché lo stomaco, scivolando attraverso lo hiatus esofageo, va a formare una post-camera che favorisce il risucchio di materiale gastrico con passaggio poi a livello dell’esofago.

Il diametro dell’ernia iatale (misurato con l’endoscopia o con RX con mdc) andrà poi rapportato con il tono dello sfintere in modo tale da calcolare la probabilità che lo SEI non funzioni.

Per la diagnosi di MRGE l’anamnesi è molto importante.

Gli anglosassoni hanno creato dei questionari che permettono di valutare il quadro clinico del soggetto dal punto di vista anamnestico (e permettono anche di uniformare la valutazione dei sintomi). Si valuteranno:

  • La frequenza degli episodi
  • La severità dei sintomi (attenzione che un reflusso può anche dare male alle orecchie)
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Le luci in casa

lampadario moderno

L’importanza dei lampadari nella tua nuova casa

Quando si acquista una nuova casa o se ne affitta una, il ruolo rivestito dall’lluminazione delle stanze e degli spazi è di primaria importanza. La luce infatti influisce fortemente sull’umore delle persone e la scelta di un lampadario piuttosto che un altro può influire su diversi aspetti legati alla vivibilità della casa.

Le forme, la tridimensionalità e l’armonia con il resto dei mobili e degli spazi della casa sono aspetti da tenere in considerazione nella scelta del miglior lampadario per la vostra casa. Innanzitutto è fondamentale scegliere tra lampadari moderni o vintage, i quali danno un effetto molto differente sia nell’impatto visivo sia negli aspetti funzionali.

La scelta del lampadario va effettuata dopo aver deciso il colore delle pareti e dopo aver scelto i mobili da inserire negli spazi, in quanto il lampadario dovrà essere in armonia con il resto della casa  e dei mobili, non il contrario.

Fondamentale sarà poi la scelta delle lampadine da installare nei lampadari moderni o vintage, in quanto una luce fredda sarà più efficiente rispetto ad una calda, a discapito però della sensazione di accoglienza e del rilassamento visivo che è tipico delle lampade a luce calda.

Spesso è utile farsi consigliare da un esperto, magari appartentente allo stesso punto vendita in cui sono stati acquistati i mobili, così saprà darvi i migliori consigli nella scelta dei lampadari per la vostra casa.

 

 

 

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